Qualsiasi impostazione vorrete dare alle vostre "dotazioni di bordo" deve essere sempre regolata sulle vostre abitudini "culinarie". E' assurdo caricarsi di pentolame che ingombra se poi non verrà usato, ma è anche spiacevole trovarsi in difficoltà perché manca una pentola adatta o adattabile a quello che vogliamo cucinare. Per fare un esempio esagerato, sarebbe ridicolo cucinare un uovo alla coque nel pentolone della pastasciutta perché ci manca un pentolino piccolo!
Una pesciera (pentola stretta e lunga) è inutile se abitualmente non cucinate pesci di una certa dimensione, ma se lo fate ingombra meno del padellone di diametro sufficiente a quell'uso. Le pentole in acciaio "leggere" tendono a far attaccare tutto e non vanno bene per cucinare (arrosti, risotti...), meglio se sono con il fondo spesso o antiaderenti.
C'è poi la pentola a pressione che in barca è preziosa per cucinare molte cose, velocemente e senza il rischio di versare tutto in un cambio di bordo. Merita una sezione a parte, perché le tecniche e le ricette adattate per quell'uso sono piuttosto particolari... Intanto, per gentile concessione, riporto quanto indicato sull'argomento in un articolo di Bolina e spero in qualche altro contributo degli esperti!
Riguardo a piatti e bicchieri, è vero che quelli di plastica "usa e getta" non sono poi da lavare, ma è anche vero che come spazzatura inquinano e ingombrano notevolmente... vedete voi!
Sono utili scodelle (o ciotole). Per i primi sono più comode dei normali piatti fondi.
Nella parte "Cambusa" elenco le dotazioni di base per sopravvivere e poter cucinare la maggior parte dei piatti. Escludo il "fresco" e le cose che richiedono una conservazione in frigo (tipo il burro, che però compare quasi sempre nelle ricette).
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