Primi (zuppe)

Le nostre zuppe

 

La ribollita della mi’ bisnonna Isolina (di Monica Barducci)



Ingredienti:

(le quantità non sono facili da determinare, bisogna fare un po’ “a occhio” ma cerco di dare indicazioni di massima)

- 1 porro grande

- 2 fette di pancetta dolce

- 1 bottiglia di passata di pomodoro (o a pezzi)

- 2 carote

- ½ cavolo verza (1 se è piccolo)

- 1 mazzo di cavolo nero (senza questo non è ribollita, ma minestra di pane qualsiasi…….)

- 1 patata grande

- 2/3 zucchine (migliori quelle nostrane [nostre della Toscana], chiare, da fiore)

- 1 costola di sedano

- 4 romaioli di fagioli cannellini cotti  (do you know “romaioli”???)

- pane raffermo toscano “sciocco” (senza sale)

- olio, sale, pepe

Preparazione

Far rosolare ben bene in abbondante olio extravergine di oliva il porro tagliato a fettine sottili e la pancetta dolce tagliata a cubetti.

Aggiungere il pomodoro (deve essercene una buona quantità, ma alla fine non deve risultare rossa).

Far cuocere qualche minuto e iniziare a aggiungere la verdura tagliata a piccoli pezzi: prima le carote e mentre queste rosolano tagliare i due cavoli a striscioline e aggiungere poi anche questi.

Unire poi la patata e il sedano e infine le zucchine.

Quando tutto è insaporito aggiungere 2 romaioli di fagioli interi + 2 romaioli di fagioli passati bene al passaverdura.

Salare, pepare e far cuocere a fuoco basso per un’ora, anche un’ora e mezza.

Al termine, quando ancora tutta la verdura è ben calda, distribuire sul fondo di una capiente pentola (se l’avete di coccio meglio ancora……..) uno strato di pane tagliato a fettine sottili. Versarci sopra uno strato di verdura e poi di nuovo pane. Continuare così a esaurimento della verdura.

Lasciare riposare la zuppa per diverse ore: dalla sera al giorno successivo a pranzo, oppure dalla mattina per la sera. Diciamo 8/10 ore almeno, per consentire al pane di prendere bene i sapori della verdura.

Poco prima di servire …ribollire: mettere sul fuoco e iniziare e rimestare con un mestolo di legno per consentire al pane di “spappolarsi” bene. Deve essere servita ben calda, con un filo di olio a crudo.

(a me piace anche fredda, mangiata direttamente dalla pentola, a qualsiasi ora del giorno…)

C’è una versione che prevede la “ribollitura” in forno, ma non l’abbiamo mai sperimentata. Questo contenitore, con pane e verdura, viene messo in forno a 180° a scaldarsi bene, deve praticamente bollire, e quando viene tolto dal forno viene rimestato il tutto.

Una nota: attenzione con il sale perché la pancetta apporta sale e anche i fagioli vanno lessati in acqua salata, quindi, in prima battuta, non abbondare.

Minestra di pane come si fa in Casentino

Premessa
La minestra di pane non è la ribollita. Gli ingredienti sono gli stessi nei due tipi di piatti. Diverso è solo il servizio, diciamo, che se ne faceva. Cioè: oggi a pranzo si serve la minestra di pane; con ciò che avanza della minestra di pane, domani ci si cena: si mette in padella e diventa ribollita. E' un piatto invernale, dunque fatto con ingredienti invernali sopratutto con "quello che c'è". I tempi di preparazione sono "lunghi" in quanto è un piatto che va pensato nel contesto del tempo. La cucina veniva organizzata per tutta la settimana: oggi si mangiano i tagliolini in brodo di fagioli, domani c'è la minestra di pane in quanto i fagioli sono già pronti. Comunque il piatto si può fare nella stessa giornata, ovvero partendo a cucinare dalle 10.00 (anche meno solo se si è esperti della pentola a pressione).

Ingredienti
Biete (a coste grosse), patate (a pasta bianca preferibile, ma va bene anche a pasta gialla è solo più dolce e va cotta ancora meno di quella bianca), fagioli cannellini (meglio solfini), foglie di cavolo nero (ma non è indispensabile, a dispetto di quello che si dice), pane raffermo (deve essere ben cotto, non bruciata la crosta e crudo dentro, deve essere cotto tutto). 

Preparazione
Si inizia dai fagioli (messi a mollo la sera prima, ovviamente).
A metà cottura passare una parte dei fagioli, il resto continua a cuocere; aggiungere le patate fatte a fette e le biete  e il cavolo nero spezzati con le mani (però da queste parti non lo si mette praticamente mai).
Le patate ed i fagioli interi non devono cuocere molto, devono rimanere "sodi".

I tempi: sappiate che si partiva a cucinare intorno alle 10.00/10.30 ed alle 13 era pronto in tavola.

Ottenuto il brodo (fagioli patate verdure) si prende una insalatiera grande, e per grande si intente grande, da famiglia molto numerosa, e stendete il pane affettato. Sopra ci versate il brodo, abbondante, poi mettete ancora pane, brodo e così via.
Ah! importante, il sale ne và usato pochissimo.
Servita in tavola deve essere calda fumante.

Accanto ad ogni piatto ci deve essere un pugno di sale ed un pezzo di cipolla rossa e  l'ampolla dell'olio di oliva a centro tavola (l'olio ci viene messo a piacere dalla persona, sul proprio piatto).

Con quello che avanza (perchè la minestra di pane gonfia) il giorno dopo ci si cena. Si mette il tutto in padella, questa volta con l'olio di oliva e si fà saltare. Questa diventa la ribollita, in quanto avete già fatto bollire la minestra, poi la fate "ribollire" in padella.

Consiglio, non prendete mai la ribollita al ristorante, qualsiasi ristorante. Fatela da voi, la vostra è sicuramente meglio.